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 FRANCESCO PATITUCCI (IDV) su LEGA NORD:

"LA COMPETENZA NON IMPORTA, NEMMENO ALL'URBANISTICA..."

- Brescia, 12 aprile 2012 -

Darsi dell’incompetente è forse un caso più unico che raro, ma nella Lega Nord, di questi tempi, non stupisce più di nulla.

E’ l’Assessore regionale all’ambiente Belotti a lasciare tutti di stucco con le dichiarazioni che ha rilasciato qualche tempo fa al Corriere di Bergamo raccontando il singolare criterio per l’affidamento degli incarichi di governo alla Regione Lombardia che vige nella Lega. Belotti sostiene che si aspettava la delega per Sport e Turismo e, invece, fu contattato per affidargli quella di Urbanistica e Territorio. Come incoraggiamento gli fu detto: “… sappiamo che non sei competente, ma di te ci si può fidare”.

E bravi leghisti – dichiara Francesco Patitucci, consigliere regionale dell’Italia dei Valori -, in fondo per voi che importanza può avere la competenza di fronte alla possibilità di piazzare un uomo fidato in un posto di governo? Il fatto diventa tanto più grave se si considera che l’assessorato di cui stiamo parlando è quello al territorio, forse il più delicato, a cui spetta la valutazione e l’autorizzazione delle discariche, dal cremonese fino al bresciano”.“Si tratta di discariche contestate duramente dai cittadini, che non ne possono più di essere sommersi dai rifiuti a due passi dalle proprie abitazioni e che si chiedono, legittimamente, come sia possibile continuare ad interrare rifiuti di ogni genere in un territorio già abbondantemente saturo. Cito – continua Patitucci – ad esempio il caso di Montichiari, dove si trovano già interrati oltre 11 milioni di metri cubi di rifiuti o quello della Franciacorta dove più del 4% del territorio è occupato di cave e discariche, per non parlare di Montirone, di Rezzato, e Brescia. Insomma, la nostra provincia è stata trasformata nella pattumiera d’Italia”.

“Gli scandali recenti, quello di Nicoli Cristiani su tutti, portano alla luce un sistema poco chiaro di gestione in un settore così delicato per la salute pubblica. Se a ciò – conclude il consigliere regionale di IdV – si aggiunge la dichiarata non competenza dell’assessore, dovrebbero esserci tutti i presupposti per annullare le autorizzazioni rilasciate e ripartire dalle valutazioni”.

 

 

LA LEGA NORD, FIGLIA DI TANGENTOPOLI E ANNEGATA NELLA CORRUZIONE

Montichiari, 18-03-2012

 

"ITALICO RISORGIMENTO"

 un libro ed un convegno.

Montichiari, 19-03-2012

 

La Lega Nord, che ha costruito le sue fortune politiche sulla vicenda di Tangentopoli (1992), sta miseramente franando su una brutta storia di tangenti e di mazzette.

Dopo innumerevoli episodi capitati in comuni medio piccoli  del Veneto e della Lombardia, stavolta nella rete è incappato un pesce grosso, anzi di  più: Davide Boni, Presidente del Consiglio Regionale, accusato di trafficare in tangenti di milioni di euro ( mica bruscolini), per favorire le licenze per nuovi centri commerciali.

E subito i capi del partito padano si sono messi in fila a difendere il loro collega : “ Boni non c’entra , ne uscirà pulito, non si fanno i processi in piazza”.

Peccato che proprio sui processi di piazza la Lega ,dal 1992 in poi, ha costruito tutte le sue fortune politiche . Corsi e ricorsi storici. L’episodio citato è solo l’ultima vicenda di una serie ormai infinita, in cui la presunta “diversità”  della Lega è stata ormai smascherata e clamorosamente smentita. Era il movimento dell’antipartitocrazia ed è divenuto ora il più “romano” di tutti.

Sventolava il vessillo della lotta agli sprechi e al parassitismo, dell’abolizione degli enti inutili ed è diventato il partito della lottizzazione selvaggia e strenuo difensore delle Province, formidabile serbatoio di posti di sottogoverno.

Era il movimento che si ergeva a difesa del territorio del nord est  e si è trasformato nel supporter più fidato per l’attuazione di un’opera di cementificazione mai vista prima nella cosiddetta “Padania”, oltre che allargare a dismisura cave e discariche, le quali hanno deturpato ed inquinato in modo grave il nostro ambiente.

Vinte le ultime elezioni, avevano promesso di risolvere all’istante la questione Malpensa e infatti l’aeroporto, nonostante massicci interventi con denaro pubblico ( a carico nostro), è andato in rovina. Avevano promesso federalismo e decentramento e il tutto è finito con la pagliacciata dei pseudo ministeri di Monza …cosa andranno a dire ora agli elettori se dieci anni di governo con Berlusconi ha prodotto tali risultati?

Secondo i sondaggi, la Lega mantiene ancora un suo zoccolo duro, ma ormai la Lega non c’è più e si sta decomponendo…altro che diversità! Corruzione, potere per il potere, interessi e posti di comando ne hanno fatto un partito come tanti altri, ma venendo meno le radici che l’hanno generato è destinato a contare sempre meno.

Rischia di fare la fine del PSI di Craxi e davvero anche stavolta senza alcun rimpianto.

 

CIRCOLO IDV di MONTICHIARI

 

 

  Come già annunciato su questo sito e su altri organi di stampa locali, sabato 17 marzo, in occasione della fine delle celebrazioni per il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, presso la sala Napoleone del Garda Hotel in

 Montichiari si è svolto un convegno dal titolo “Italico Risorgimento.

 Storie di vita tra la brughiera bresciana, le colline del Garda ed i crinali di Solferino”, organizzato dalla FONDAZIONE ZANETTO e COMITATO 150° UNITA’ d’ ITALIA, con il fattivo contributo del gruppo consigliare IDV presso la regione Lombardia nella persona del consigliere Francesco Patitucci.

Il titolo del convegno prende spunto dalla contestuale presentazione del libro dal titolo “ Italico risorgimento”, di Pietro Treccani e del giornalista e scrittore Mario Cherubini, una realizzazione della Fondazione Zanetto di Montichiari.

Dopo l’esecuzione del canto degli italiani, il convegno è entrato nel vivo con la lettura di un racconto ambientato a Montichiari, nel quale si immaginano due monteclarensi discutere sull’Italia e sui destini di una nazione ancora embrionale all’alba di una brumosa e silenziosa mattina dei primi giorni di settembre del 1831.

 Quindi è toccato a Luigi Lonardi, già sindaco di Solferino ed oggi presidente delle Colline Moreniche del Garda, ripercorrere le vicende antecedenti e successiva alla famosissima battaglia di Solferino, combattuta il 24 giugno 1859, pietra miliare della nostra storia e scintilla per la nascita da parte di Henry Dunant dell’idea di un organizzazione dedita al soccorso dei feriti sui campi di battaglia senza ideologia e senza distinzione di schieramento, ovvero la benemerita Croce Rossa. 

Al preside dell’Istituto “Don Milani” Mario Fraccaro è toccato il compito di evidenziare i vantaggi della riunificazione del territorio italiano per i cittadini, dall’aumento della vita media, alla nascita di una lingua comune, allo sviluppo industriale, e pur tuttavia è stata ben rimarcata la differenza tra il sentire comune durante i festeggiamenti per i cento anni dell’unità nel 1961 e quello attuale, figlio di un disagio economico e sociale assolutamente non trascurabile e figlio di un innegabile calo di interesse per le vicende storiche risorgimentali e non, ampiamente evidenziato dal sempre più ridotto spazio dato dai programmi scolastici alle suddette vicende.

 Quindi alcuni studenti del “Don Milani”, coordinati dalla Prof.ssa Sabina Stefano, hanno prima letto due poesie risorgimentali, inserendole nel contesto storico di riferimento, quindi hanno presentato le biografie di alcune donne, spesso sconosciute, che hanno tuttavia lasciato un importante impronta durante il periodo risorgimentale.

 Dopo il veloce intervento del consigliere Patitucci, che ha portato il saluto del gruppo IDV in regione, all’interno della quale è da sottolineare ed approvare senza riserve la proposta di suonare l’Inno di Mameli prima di ogni seduta del consiglio regionale con contemporaneo alzabandiera, il convegno ha visto l’intervento di un giovane monteclarense uso a recarsi in estate con il padre ed alcuni amici in alcuni  luoghi teatro di durissimi combattimenti durante la Grande Guerra, in particolare sull’Adamello. Il ragazzo si è fatto descrittore delle foto da lui stesso scattate in quegli scenari, sottolineando l’importanza del visitare quei luoghi per giovani come lui e riflettendo sul fatto che proprio in quei luoghi in condizioni inumane e terribili tantissimi giovani della sua stessa età siano morti per un idea di nazione come dovremmo tutti intenderla.

Infine il giornalista Mario Cherubini ha letto una delle sue interviste impossibili tratte dal libro, intervista all’eroe per antonomasia Giuseppe Garibaldi, al quale per una scelta folle, antistorica e dettata da miserrimi interessi di bottega il consiglio comunale monteclarense ha tolto la paternità della piazza principale. Il “non ti curar di lor ma guarda e passa”, secondo Cherubini sicura reazione del grande Nizzardo a cosi piccoli comportamenti, apre le porte ad altri e più nobili e più alti ideali dettati dall’eroe dei due mondi durante la sua esistenza, la Nazione, L’Unità, la difesa e l’agire per il bene comune.

In conclusione gli organizzatori del convegno desiderano sentitamente ringraziare il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per aver concesso loro la possibilità di utilizzare il logo nazionale per il libro e nelle locandine di invito.

 

                                                                                              A.M.

 

 
 

 
 

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